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UN RISVEGLIO GRADUALE

“Che il vostro risveglio possa avvenire gradualmente.”

AUTORE: Nasci germoglio
ARGOMENTO: Il risveglio
TEMPO DI LETTURA: 5 minuti

RIASSUNTO: La vita è un sogno e noi siamo qui per sognare e per risvegliarci.
Ma perché, se siamo esseri divini, abbiamo scelto di dimenticare?
Perché ci vuole tanto tempo per renderci conto che la nostra natura essenziale si trova oltre il sogno? Perché quando ce lo ricordiamo non riusciamo comunque a rompere l’illusione?

In questo testo provo a condividere un’idea su questi perché, a proporre stimoli di riflessioni per la nostra lunga avventura nel mondo dei sogni e delle illusioni.

Iniziamo dall’inizio! Siamo qui per sognare e per risvegliarci.
Pensa a quante volte nel sogno della vita ti sei addormentato per entrare in altri sogni. Pensa a quante mattine ti sei risvegliata all’improvviso nella vita. Molte volte al risveglio i sogni erano svaniti di colpo, come se non fossero mai esistiti. Altre volte invece erano così chiari nella tua memoria da non poterli distinguere facilmente da quella che abbiamo scelto di chiamare realtà.

Eccoci qui, un altro piccolo risveglio. Forse questi pensieri ti hanno aperto gli occhi su una nuova prospettiva o invece sono pensieri abituali che ti hanno risvegliato ormai molte volte dallo stesso sogno. Un sogno in cui però continui a ricadere.

Forse anche tu ti sei chiesta, come sto facendo anche io oggi, perché dobbiamo continuare a risvegliarci e ricadere negli stessi sogni. Perché una volta che ci siamo risvegliati una volta non rimaniamo svegli per sempre.

La risposta che mi sono dato è che i sogni sono l’essenza del nostro viaggio e del nostro vero essere e che il risveglio non può esistere se non in relazione ai sogni.

Se ci risvegliassimo una sola volta, poi non ci sarebbero più sogni e risvegli. Forse il nostro essere più profondo vuole continuare a sognare e a risvegliarsi. Vuole che l’esperienza del risveglio continui ad accadere, ancora e ancora senza fine.

Per quanto ci possano sembrare simili due esperienze non sono mai completamente uguali. Ogni risveglio è unico, così come ogni sogno, anche quelli ricorrenti. Siamo qui per risvegliarci infinite volte e infinite volte tornare a sognare. Questa è forse la manifestazione più totale del nostro essere, il paradosso di essere divinità e di continuare a vivere un frammento dopo l’altro.

Il paradosso è la chiave, una delle parole più importanti che ho trovato per comprendere meglio l’esperienza che sto vivendo. Il paradosso, come il sogno, è la natura fondamentale della realtà in cui ci viviamo. Come possiamo essere divini e risvegliati e allo stesso tempo essere umani limitati? La risposta, se si accoglie il paradosso, appare semplice.

Se io sono divino e risvegliato allora posso essere ogni cosa, anche un essere umano limitato che non si ricorda della sua natura divina. Questo è uno dei paradossi in cui viviamo tutti
noi esseri umani sognanti.

Ci siamo dimenticati di essere divini e lo abbiamo scelto noi. Abbiamo scelto noi di essere qui, di manifestare questa realtà paradossale, questo incredibile sogno surreale, infinitamente dettagliato che non riusciamo a superare.

Abbiamo scelto di sognare e risvegliarci infinite volte, di ricordare gradualmente, un risveglio dopo l’altro chi siamo veramente. Abbiamo deciso di farlo lentamente, di darci tutto il tempo per rendere vero questa apparenza, di crederci fino in fondo, di conoscerci fino in fondo, di stupirci, meravigliarci, di soffrire e solo alla fine…

Chissà se ci sarà una fine…

Inizio a credere che sarà soltanto un altro inizio, un altro sogno, simile a questo e unico, diverso, speciale, reale, in cui potrò entrare ancora più in profondità dentro l’essenza, dentro l’infinito potenziale.

Buddha